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Tag: Natale

Il digiuno o i pasti sostitutivi pre e post-abbuffate Natalizie sono davvero delle strategie efficaci?

Effetti negativi delle diete eccessive: gli esperti del Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione propongono delle linee guida da seguire tutto l’anno

 

Il Natale e tutte le feste a seguire sono un piacevole momento di convivialità che spesso si trascorre a tavola insieme ai propri cari. Per molti sono dei momenti di spensieratezza, in cui approfittare per concedersi il “di più”, mentre per altri sono una fonte di preoccupazione e paura di non saper gestire l’eccessiva presenza di cibo. Che si tratti di un solo boccone in più o di una vera e propria abbuffata (leggi anche: Binge Eating Disorder, il disturbo da alimentazione incontrollata), i sensi di colpa per non essere stati in grado di controllarsi e il timore di non ritornare in forma potrebbero spingere verso comportamenti alimentari fortemente restrittivi.

Poi si sa, il nuovo anno porta con sé sempre dei buoni propositi e in primo piano l’obiettivo di perdere i chili accumulati nei giorni delle festività natalizie.

Viviamo in un momento storico-culturale il cui l’aspetto esteriore riveste un ruolo cruciale (leggi anche: Il disagio della società e i disturbi alimentari). Il concetto di dieta così assume tutt’altro significato: da stile alimentare sano ed equilibrato volto al mantenimento di uno stato di salute, diviene uno strumento per perdere il massimo del peso nel minore tempo possibile. Una condizione necessaria per sentirsi accettati e rientrare nei canoni dettati dalla società.

Sono tante le strategie applicate per rimettersi in forma: digiunare drasticamente, saltare i pasti, utilizzare cibi sostitutivi.

 

Ma queste sono delle strategie efficaci e salutari?

 

La scienza dissuade chiunque voglia perdere peso velocemente seguendo diete drastiche e non equilibrate. Al contrario dal pensiero comune, il digiuno con diete “fai da te” non fa dimagrire ed è rischioso per la salute. A fare chiarezza sono gli esperti del Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione che nelle Linee Guida sulla Corretta Alimentazione, recentemente pubblicate, oltre a fornire raccomandazioni nutrizionali, stilano una lista di false credenze sul peso (vedi anche: 7 chili in 7 giorni: una dieta rapida, efficace e sicura?).

Una dieta auto prescritta che comporti una riduzione troppo rapida delle calorie assunte o l’utilizzo di integratori, barrette o bibite sostitutive del pasto, impedisce all’organismo di adattarsi alla nuova condizione. Squilibrata e pericolosa per la salute, non assicura l’assunzione giornaliera di nutrienti di cui l’organismo ha bisogno per funzionare al meglio.

Chi crede che privando l’organismo di calorie e nutrienti durante la giornata otterrà una riduzione della massa grassa si sbaglia. In realtà accade l’opposto: l’organismo, percependo il nuovo regime alimentare come digiuno, tende a conservare il tessuto adiposo che rappresenta la sua riserva energetica. Ciò genera danni a carico della massa muscolare e del metabolismo. Di conseguenza la perdita di peso si arresta.

Quando si salta un pasto avviene un fisiologico calo di glucosio, lo zucchero del sangue, con delle importanti conseguenze: la necessità fisiologica di ripristinare adeguati livelli di zucchero spinge il cervello a desiderare cibo con un senso di fame irrefrenabile. Perciò, dopo aver saltato un pasto, non solo si arriva più affamati a quello successivo, ma si ha la tendenza a consumare una quantità di cibo maggiore del normale, talvolta con uno scarso valore nutrizionale. I chili faticosamente persi vengono ripresi facilmente, soprattutto sotto forma di grasso.

L’abitudine di saltare la colazione, il pranzo o la cena è quindi, per più aspetti, una scelta non salutare: fa perdere massa magra e aumentare massa grassa, determinando un rallentamento del metabolismo (leggi anche: La prima colazione: al mattino un appuntamento con la salute!). Mangiare, invece, alimenti ricchi in nutrienti in porzioni adeguate al proprio fabbisogno e distribuiti in 5-6 pasti durante la giornata stabilizza i livelli di glucosio nel sangue e porta a seguire un’alimentazione più sana e favorevole alla perdita di peso (leggi anche: E se tra un pasto e l’altro mettessimo degli spuntini?).

Oltre al cibo, che apporta energia e nutrienti, è importante bere un adeguato quantitativo di acqua e aumentare il livello di attività fisica giornaliera, evitando di rifugiarsi nella sedentarietà. Queste raccomandazioni sono valide non solo nei giorni di festa, ma tutto l’anno.

Scegliere di rivolgersi a professionisti nel settore della nutrizione può evitare l’instaurarsi di comportamenti nocivi per la salute e può permettere di arrivare alla consapevolezza che è proprio durante le festività che è giusto concedersi un pasto più elaborato che appaghi testa e stomaco. Ciò permette di evitare lo stress dell’effetto “yo-yo”, cioè il ciclico ripetersi di perdita ed aumento di peso, e di non colpevolizzarsi rovinando un momento che potrebbe essere piacevole. Le vacanze devono diventare un momento in cui ricaricare le energie, coccolarsi e magari riprendere una nuova consapevolezza di sé.

 

Bibliografia

Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (CREA); Linee Guida per una Sana Alimentazione (Revisione 2018); Anno 2019.

Il valore di un dono solidale

“Nessun regalo è troppo piccolo da donare, e nemmeno troppo semplice da ricevere, se è scelto con giudizio e dato con amore”

F. Kafka

 

Si avvicina Natale, il periodo dell’anno che più di tutti punta i riflettori sul senso del “dono”.  Quella dello scambio dei regali è una delle più antiche tradizioni dell’uomo, esiste da sempre ed è carica di significato: regalare qualcosa a qualcuno è, infatti, un gesto relazionale e per questo i regali di Natale rappresentano un’occasione per mostrare affetto e rafforzare i legami con amici e parenti.

Regalare e donare, però, non sono la stessa cosa, come ci spiega anche l’etimologia delle due parole: regalo, ad esempio, deriva dallo spagnolo regalia riferita anticamente ai diritti spettanti al re di cui egli poteva fare concessione ai suoi sottoposti per ricompensa di altri servigi. Regalare addirittura ha tra i suoi significati “mostrare magnificenza”, quindi la parola regalo sembra riferirsi più al significato sociale dello scambio, dove cioè c’è qualcuno che fa qualche cosa in cambio di altro, in cui l’obbligo sembra prevalere sul piacere. Spesso si offre un regalo per dovere, per contraccambiarne un altro o semplicemente per convenzione sociale. Chi di noi, infatti, può dire di non aver mai provato la strana sensazione di non spontaneità nel momento di “dover” fare un regalo?

Noi usiamo, però, anche un’altra parola come sinonimo di regalo, soprattutto a Natale, ed è la parola dono. L’origine di questa parola è completamente diversa, deriva dal latino donum, il dare all’altro, “ciò che si dà senza attesa di ricompensa”. Non è un regalo che fai alla persona ma alla relazione e all’affetto che condividi con l’altro, è un omaggio ai sentimenti, un segno di gratitudine nei confronti della relazione con quella persona.

Attraverso l’azione del dono comunichiamo alla persona che lo riceve anche qualcosa di noi stessi che si manifesta nella scelta di quel determinato regalo; in questo risiede anche il valore più strettamente psicologico del “donarsi”, ossia lasciarsi andare all’altro, mostrare sé stessi, tanto una propria idea quanto un’emozione.

Il regalo, in questo senso originale ed autentico, diviene quindi un atto intimo, costruttivo e creativo. Ci sono regali, per esempio, che possono dare vita a tante piccole storie ed è il caso dei regali solidali: è per questo motivo che quest’anno l’Associazione Demetra è presente alla quarta edizione di The Christmas City il 14 e 15 Dicembre (con sede a Pratibus, città di Roma), evento della capitale che mai come quest’anno si configura anche come un appuntamento con la solidarietà.

Sarà un’occasione per partecipare con un tuo contributo, proprio attraverso la scelta di un dono solidale, ai progetti che da anni l’Associazione porta avanti per promuovere la prevenzione e la cura dei disturbi alimentari (http://www.centroclinicodemetra.it/progetti-in-corso/).

Scegliendo un dono solidale il regalo è sempre doppio ed il valore è molto più grande di un regalo convenzionale: è un dono per chi lo riceve e diventa un dono anche per tutte quelle persone che non conosci, ma che grazie al tuo gesto solidale potranno ricevere un aiuto concreto.

Nel suo significato originale, il dono è cambiamento, è sviluppo e creazione di una situazione diversa; soprattutto è incontro e relazione.

Il valore che può assumere un dono solidale è perciò smisurato perché mette in connessione le persone riuscendo talvolta a trasformare la vita di qualcuno.

 

Detrazioni fiscali donazioni

 

Ricorda, inoltre, che un Natale solidale è il frutto di azioni di beneficenza che potrai detrarre dalle tasse. Sostenere un ente di beneficenza attraverso regali o donazioni ti permetterà di godere delle detrazioni fiscali previste sull’acquisto di materiale per fini benefici e sul valore monetario di beni, o azioni, devolute in beneficenza. Ti basterà, in sede di dichiarazione dei redditi, presentare il modulo fiscale consegnato dell’ente che hai deciso di sostenere.

Informati con il tuo commercialista, per avere un quadro normativo dettagliato e usufruire delle agevolazioni previste.